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Imposta di successione: F24 oltre all’F23

Imposta di successione: a partire dal 1° aprile 2016 è possibile utilizzare l’F24 oltre all’F23. Ecco i codici tributo

Al fine di semplificare e rendere anche le pratiche per la dichiarazione di successione omogenee a tutte le altre imposte, a partire dal 1° aprile 2016, le imposte di successione possono essere pagate mediante il modello F24. In pratica, viene esteso l’utilizzo del modello F24 al pagamento dell’imposta sulle successioni, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta catastale, delle tasse ipotecarie, dell’imposta di bollo, dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili e dei tributi speciali, nonché dei relativi accessori, degli interessi e delle sanzioni.

Fino al 31 dicembre 2016 potrà ancora essere utilizzato il modello F23 in alternativa al modello F24; dal 2017, invece, sarà possibile utilizzare solo il modello F24.

L’Agenzia delle Entrate (risoluzione 16/E del 25 marzo 2016) ha definito tutti i codici tributo da utilizzare con il modello F24 ed ha fornito le istruzioni per la compilazione del modello di pagamento.

Ecco l’elenco dei codici tributo:

  • 1530” – “Successioni – Imposta ipotecaria“
  • 1531” – “Successioni – Imposta catastale“
  • 1532” – “Successioni – Tassa ipotecaria“
  • 1533” – “Successioni – Imposta di bollo“
  • 1534” – “Successioni – Imposta sostitutiva INVIM“
  • 1535” – “Successioni – Sanzione da ravvedimento – imposte e tasse ipotecarie e catastali – art. 13 D.Lgs. n. 472/1997“
  • 1536” – “Successioni – Sanzione da ravvedimento – Imposta di bollo – art. 13, D.Lgs. n. 472/1997“
  • 1537” – “Successioni – Interessi da ravvedimento – art. 13, D.Lgs. n. 472/1997“

 

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